Guest Blogging | La Miglior Strategia Di Inbound Marketing

E’ o non è il guest blogging la miglior strategia di inbound marketing?

Certo che lo è.

Ma non prendere le mie parole per oro colato. Lascia che ti mostri come il guest blogging abbia trasformato le start-up e migliorato gli affari.

Milioni di blog sono pronti ad accettare un utile e dettagliato guest post (articolo ospitato). Non ha importanza quanto tu sia conosciuto come blogger; i lettori potrebbero non prenderti sul serio se dovessi gestire il tutto completamente da solo.

Infatti, dati provenienti dal Social Marketing Writing hanno messo in evidenza che circa il 63% delle persone percepisce i blog con più autori come maggiormente credibili.

Sicuramente desideri autorevolezza, traffico qualificato, collegamenti rilevanti, visibilità motivata e vendite nel tuo business. Bene, il guest blogging può fornirti tutto ciò ed anche molto altro.

Neil P., uno dei blogger e delle persone più influenti del web, ha testato molte strategie diverse di inbound marketing, ma il guest blogging è sempre rimasto il suo strumento più prezioso. Il suo sito non avrebbe potuto raggiungere il successo che ha eguagliato se avesse tralasciato il guest blogging. Egli stesso asserisce che:

Il guest blogging è il centro vitale del suo business digitale.

Secondo HubSpot, le tattiche di inbound marketing (come il guest blogging) non ti aiutano soltanto a guidare il traffico verso il tuo sito, ma possono anche aumentare i tuoi introiti.

Le tattiche di inbound marketing non generano soltanto visibilità.
Esse generano profitto.

Ad ogni modo, non tutti i guest post vengono creati allo stesso modo e non tutti ottengono gli stessi risultati. Devi affrontare la cosa nella maniera corretta e scegliere il tuo target oculatamente.

Una delle ragioni principali per cui alcuni brand falliscono con il guest blogging risiede nel fatto che essi non capiscano come produrre effettivamente il contenuto giusto.

ATTENZIONE

Un attimo di pausa per dirti che di seguito trovi il pulsante per il DOWNLOAD dell’intero articolo sotto forma di Report PDF così da poterlo leggere comodamente anche offline. Ti chiedo solamente di iscriverti al blog lasciando il tuo nome con email nell’apposito modulo qui sotto, così potrai ricevere direttamente informazioni utili sull’uscita dei prossimi post o altro materiale didattico e informativo.

Il guest blogging, innanzitutto, richiede contenuto. Questa è la dura realtà che riguarda qualsiasi strategia di marketing: non esiste nessuna alternativa a ciò per poter ottenere risultati immediati.

Stando a quanto dichiara Copyblogger :

Se tu crei il contenuto giusto, raccoglierai certamente dei frutti, inclusi un flusso stabile di traffico organico, visibilità e nuovi clienti per molti anni dalla prima data di pubblicazione.

Prima di condividere alcuni casi studio di brand che hanno tratto largamente vantaggio dal guest blogging, immergiamoci all’interno del mondo dell’inbound marketing descrivendo ciò che, innanzitutto, il guest blogging non è:

  • Il guest blogging non è una scorciatoia per far crescere il tuo blog;

  • Il guest blogging non è un percorso veloce per portare il tuo blog al primo posto nei motori di ricerca.

Qualche volta, infatti, esso richiede in realtà più tempo rispetto a quanto ne richieda il marketing dei social media.

Se sei disposto a valutare bene l’argomento che vuoi trattare e a produrre contenuti coinvolgenti (circa il 60% degli operanti nel commercio interaziendale lotta con ciò), avrai successo.

Le sfide principali per i venditori di contenuti nel commercio interaziendale

Produrre contenuti coinvolgenti (60%)
Misurare l’efficacia dei contenuti (57%)
Produrre contenuti costantemente (57%)
Misurare la ROI del programma di Content Marketing (52%)
Buchi di bilancio (35%)
Produrre varietà di contenuti (35%)

In particolare, il guest blogging si adatterà perfettamente con la strategia di inbound marketing che già utilizzi, ammesso che tu non stia provando il guest blogging senza un bersaglio o un obiettivo.

Prima di condividere i passaggi scientificamente provati da compiere per aiutarti a creare i tuoi guest post di alto valore che incrementeranno i tuoi affari online, diamo uno sguardo a una manciata di casi studio che testimoniano il potere del guest blogging.

1. Gregory Ciotti ha utilizzato strategie di guest blogging per generare più di 36.000 iscritti alla sua mailing list

Secondo te, 10.000 fedeli iscritti alla tua mailing list quali benefici potrebbero apportare al tuo business?

Gregory Ciotti ha sfruttato il guest blogging per aggiungere ben 36.733 iscritti qualificati alla sua mailing list. Non è un’impresa incredibile?

Uno dei blog di gestione dei clienti preferiti da Neil è HelpScout. Ma non era un sito molto conosciuto prima che Gregory Ciotti avesse iniziato ad avventurarsi nella frenetica attività del guest blogging.

Quando HelpScout venne lanciato, il guest blogging fu la strategia di inbound marketing che realmente aiutò il business a decollare. Ad oggi, Gregory Ciotti ama ancora contribuire a blog importanti con un grande pubblico.

Se chiedi a qualunque blogger intelligente in che cosa egli investa in maniera sostanziale tempo e soldi, egli menzionerà l’email marketing. Infatti, nel 2013, i commercianti digitali indiani hanno incrementato le spese sul marketing a favore dell’email marketing per il 57%.

Tipi di marketing digitale in India che incrementano le spese nel 2013

Ma può presentarsi come una bella sfida quella di costruirsi la propria mailing list, specialmente all’inizio. Il guest blogging è un ottimo modo per superare questa sfida.

Se pensi di costruire la tua lista email attraverso il guest blogging, Gregory Ciotti raccomanda di evitare la “cecità della firma”, una situazione in cui i lettori vanno semplicemente oltre la tua firma autore lasciando il blog.

Per superare questa cecità, non tentare semplicemente di chiudere il tuo guest post in una maniera noiosa. Piuttosto, segui una strategia provata che si articola in soli tre passaggi:

  1. Sottotitolo conclusivo: Nei miei blog, utilizzo “conclusioni” per far intendere che il mio articolo è finito. Anche quando scrivo guest post utilizzo lo stesso metodo. Altri autori “ospiti” utilizzano “Tocca a te” oppure “E’ il tuo turno…”.
  2. Poni una domanda: Gregory Ciotti di solito pone una domanda mentre sta concludendo i suoi guest post; la domanda si abbina in maniera fluida al topic principale e può essere posizionata in un elenco puntato.
  3. Posiziona una piccola “chiamata all’azione”(call to action): il pezzo finale del puzzle che assicura che la tua firma non venga ignorata è la tua call to action (per esempio, “scarica il mio ebook”). La perfetta “call to action” viene posizionata strategicamente anch’essa in un elenco puntato, così da sembrare perfettamente integrata nel contenuto. I lettori cliccheranno piacevolmente su di essa.

Questa è l’esatta firma che Gregory Ciotti usa quando egli carica un guest post su Copyblogger:

Creando in maniera consistente una firma dell’autore usando la formula in 3 passaggi descritta sopra, ottenere che le persone clicchino sui tuoi link ed entrino a far parte della tua lista è relativamente semplice. Dovresti studiare seriamente la formula ed usarla per generare una firma autoriale irresistibile.

2. Jon Cooper ha generato circa 400 visite da un solo guest post su Moz

Jon Cooper è divenuto realmente credibile come esperto SEO nel momento in cui ha pubblicato “La lista completa delle tattiche di costruzione del link” , che al momento si trova al primo posto sulla pagina dei risultati di ricerca organica per la parola chiave “strategie di costruzione link” (“link building strategies”).

Jon ha abbracciato la strategia del guest blogging e ha raccolto frutti significativi come risultato. Per esempio, un suo singolo guest post pubblicato su Moz generò circa 400 visitatori.

Il guest post venne promosso nella homepage di Moz. E, anche oltre 2 settimane dopo, Jon continuò a portare 10-20 visitatori al suo blog da quel singolo post.

Ma questo non è tutto – Jon ha anche attratto 2 nuovi clienti da quel singolo guest post. Stando a ciò che dice, egli non ha avuto più tanto tempo per gestire il lavoro dei clienti, quindi ha iniziato a rifiutare nuovi contatti. Questo probabilmente è un problema che ti piacerebbe avere!

Poco prima, abbiamo visto come un guest post possa aiutarti ad ottenere molto traffico, collegamenti e più visibilità del brand. Esso può farti raggiungere vendite veloci ed incrementare il tuo profitto.

Il successo di Jon Cooper è la prova che:

specialmente quando esamini attentamente blog di settore e crei contenuti di alto valore che le persone non possono trovare altrove, dunque contenuti unici.

3. Partendo da un singolo guest post su Okdork, Bryan Harris ha costruito un business a tempo pieno generando oltre 15.000$ al mese.

Per i guest blogger, creare il contenuto giusto significa creare un contenuto che attiri i clienti e li aiuti a compiere decisioni d’acquisto.

Secondo uno studio di LookBookHQ, il 49% dei venditori sta imparando a indirizzare i contenuti per allinearli con il percorso dell’acquirente.

Mentre tanti venditori stanno ancora imparando come creare contenuti coinvolgenti ed interessanti, Bryan Harris sa come farlo bene da tempo.

Harris è un uomo intelligente, una delle poche persone che si è messo in gioco nel mondo del digital marketing ricco di competizione, ed è ancora impegnato ad insegnare come costruire ed ingrandire attività di successo.

Egli sapeva che, mentre ci sono un sacco di strategie di inbound marketing che possono funzionare, il guest blogging fosse più facile da schierare e spesso creava risultati più sensibili, perché esso tende a fare leva finanziaria su blog già ben stabilizzati nel settore considerato.

Prima che il primissimo guest post di Harris riguardante l’argomento di “come ottenere i primi 100 iscritti alla propria mailing list” venisse pubblicato su Okdork, il suo blog (videofruit.com) mediamente veniva visitato da 285 visitatori ogni giorno.

Curiosamente, nel giorno in cui il guest post venne pubblicato ricevette 1.086 visite, mentre il giorno successivo ne ricevette 686. Di questi 1.782 visitatori totali, circa il 73% di essi erano nuovi visitatori.

I fedeli lettori del blog Okdork.com leggono il post, lo trovano utile e vanno al suo blog per approfondire ed imparare di più su ciò che già hanno letto.

Questi visitatori targhettizzati giunsero sul suo blog e divennero membri. Entro 2 giorni dalla pubblicazione del guest post, 215 nuove persone decisero di iscriversi alla sua mailing list, dunque complessivamente ci fu un buon 12% di tasso di conversione, ovvero una buona percentuale di visitatori unici che hanno effettuato l’operazione desiderata visitando il blog.

Una delle lezioni sconvolgenti che Bryan Harris imparò dal suo primo guest post di successo riguarda il fatto che creare contenuti di valore richieda tempo. Riportando le sue parole esatte: “Spendete 20 ore in più per scrivere.”.

Inoltre, egli ha dato vita ad un post di oltre 4.000 parole. “Continuerò sempre a ripetere che siano i contenuti di una certa consistenza a portare i migliori risultati.

 

Articoli più lunghi solitamente riscuotono più successo a qualsiasi livello.

Neil Patel

Il guest blogging ha aiutato Bryan Harris ad avviare con successo il suo blog. Ad oggi, egli si è conquistato un pubblico fedele ed il suo lancio di prodotti recenti ha generato 220.750$ in termini di vendite. Ricorda che tutto è iniziato partendo da un solo guest post.

E’ inutile continuare a ripetere quali risultati potresti ottenere se anche tu facessi guest blogging in maniera strategica abbinando ad esso una lista email.

Ci sono una marea di altri casi studio assolutamente verificati – storie di successo che provano l’efficacia di una campagna di guest blogging ben strutturata. Anche tu probabilmente desidereresti studiare queste due risorse aggiuntive:

Posizione Sul Post 33%

 

La guida definitiva al guest blogging

La richiesta di guest post fattibili, di valore ed interessanti è insaziabile.

Secondo Komarketing Associates, blogger, venditori di contenuti, PR e professionisti del marketing si impegneranno maggiormente ad investire nel content marketing nel 2016. Infatti, si stima che il 64% dei venditori incrementeranno la loro spesa nel content marketing quest’anno.

Il contenuto perfetto fa una sola cosa essenziale: accresce l’immagine del tuo brand. Oltretutto, fornisce al giusto pubblico una forte ragione  perché esso possa ascoltarti.

Contrariamente a ciò che molte persone credono, il guest blogging non è cosa nuova. Certamente, è diventato un termine in voga nel 2011 quando la mania del “bloggare” esplose, portando molte persone a lasciare il proprio lavoro per tentare di costruirsi un pubblico sul web.

Siti di una certa rilevanza come il New York Times, Entrepreneur, Huffington Post ed altri hanno usato guest posts per accrescere il proprio numero di lettori mensili fino a portarli a milioni di unità.

Sono sicuro che tu ti sia già elettrizzato leggendo i casi studio esposti poc’anzi, ma tu stesso puoi usare a tuo vantaggio blog di altre persone e siti affermati per far aumentare il tuo traffico, le tue attività, le tue vendite e il numero di clienti.

Segui questi semplici passaggi:

1) Indaga sul tuo mercato: devi sviluppare ed impiegare forza di volontà per innovare, esplorare e scoprire quali siano i desideri più reconditi del cliente all’interno del settore nel quale operi. Stando al London Business School Review, “I commercianti si muovono più velocemente del marketing.”. Conseguentemente, devi essere padrone del tuo gioco se vuoi scoprire e conquistare nuovi territori inesplorati per la crescita del tuo business.

Il guest blogging inizia con una ricerca di mercato molto dettagliata. Ricordati che non ti stai rivolgendo a chiunque, ma piuttosto ad un determinato gruppo di persone che ha un bisogno specifico. Sei tu, attraverso una ricerca di mercato, ad identificarle e a sapere a chi tu ti stia rivolgendo e ad accertarti che siano pronti a leggere i tuoi contenuti.

Per Neil un’opportunità unica giunse nel 2012 quando iniziò a contribuire su blog affermati e ad alto traffico di visitatori con i suoi contenuti.

Prima che ciò avvenisse, il suo blog otteneva circa un migliaio di visitatori al mese, ma questa cifra aumentò quando Neil non si limitò più soltanto al suo sito, bensì iniziò a praticare il networking entrando in contatto con altre realtà virtuali e sociali.

Certo, il guest blogging è una potente strategia di contatto.

In ogni caso, non tutti i blog vengono creati allo stesso modo. Alcuni blog ti garantiranno meno di 50 visitatori, mentre altri non ti porteranno soltanto traffico, ma anche contatti e clienti paganti.

Ma prima di tutto, ciò che devi fare è condurre una ricerca di mercato.

Secondo il Canada Business Network, “la ricerca di mercato è il processo di raccolta di informazioni rilevanti che incrementerà la tua possibilità di meglio comprendere le esigenze del tuo pubblico al quale speri di vendere e che ti permetterà di capire il modo in cui i tuoi clienti reagiranno ai tuoi servizi o prodotti correnti/potenziali/futuri.

US Small Business Administration afferma che i dati di valore che si riescono a raccogliere tramite la ricerca di mercato aiutano a:

  • Ridurre i rischi legati al business;
  • Localizzare problemi attuali e futuri del tuo settore;
  • Individuare opportunità che ti aiuteranno ad incrementare le vendite.

Quando stai conducendo la ricerca di mercato, esplora qualsiasi cosa. Fondamentalmente, qualunque attività tu compia nel tuo business è considerabile come una sorta di ricerca. Per esempio, chiedere ai tuoi clienti attuali come trovino il nuovo prodotto o quale caratteristica/peculiarità essi pensano debba essere aggiunta è un processo di ricerca.

Analogamente, prima di scrivere un guest post, devi condurre una ricerca di mercato. Alcune domande sulle quali dovresti focalizzarti sono:

  • Cosa desidera il mio pubblico?
  • Dove si intrattiene il mio pubblico quando non lo fa da me?
  • Quali risposte cerca e di quali risposte necessita il pubblico a cui sono interessato?

E via dicendo…

La verità della questione risiede nel fatto che meglio tu riesci a capire il tuo cliente ideale e più forte sarà l’impatto che il tuo contenuto “ospite” avrà nella sua vita.

Scrivere ad un pubblico vasto (come quello dell’internet marketing) potrebbe non essere il giusto approccio al guest blogging. Questo è il motivo per cui ogni cliente/lettore si trova in uno stadio diverso all’interno del ciclo degli acquisti del cliente.

Robert Hisrich, direttore del Walker Center for Global Entrepreneurship alla Thunderbird School of Global Management nel Glendale, Arizona, afferma che:

Spesso siamo portati a sovrastimare la dimensione del mercato ed, in molti casi, potrebbe non essercene solo uno.

Uno degli obiettivi di fare ricerca sul tuo mercato è quello di conoscere la demografia del tuo pubblico. Le informazioni demografiche sono semplici da misurare, perché sono tangibili e utili e forniscono dati interessanti sui singoli clienti.

Le informazioni demografiche fondamentali che non dovresti tralasciare riguardo il pubblico a cui miri includono:

  • Età;
  • Sesso;
  • Livello di istruzione;
  • Reddito;
  • Località/dimensione della comunità;
  • Stato civile;
  • Numero di persone che vivono all’interno della stessa casa;
  • Etnia;
  • Occupazione;
  • Numero di figli.

Qui di seguito, alcuni semplici passi per imparare di più sulla demografia del pubblico per scrivere correttamente un guest post sul tuo blog:

I) Primo passo: recati su Alexa.com – Sulla homepage, nell’angolo in alto a destra, inserisci la URL del blog per il quale intendi scrivere un guest post. Clicca sul bottone “Cerca” (“Find”):

II) Secondo passo: analizzare l’importanza del blog – Vuoi conoscere il numero medio di visitatori che il blog considerato genera ogni giorno ed il numero di visualizzazione di pagina al mese.

III) Terzo passo: analizzare la demografia del pubblico – Conoscere i dati demografici del pubblico per il quale scriverai ti aiuterà a indirizzare il tuo contenuto nel modo che meglio si adatterà alle esigenze dei lettori.

Nella pagina dei risultati di Alexa, scorri verso il basso e troverai questo:

A prima vista, puoi vedere che il pubblico del Search Engine Journal si compone di un numero maggiore di uomini che di donne. Questi membri del pubblico sono diplomati e navigano sul web dal lavoro e da casa, non da scuola.

Armato di questi dati demografici sul pubblico, puoi disegnare l’identikit del lettore che rappresenterà il lettore ideale dei tuoi contenuti; tale identikit si basa sulla ricerca di mercato e su dati reali del tuo pubblico esistente. Qui sotto un esempio di un identikit dell’acquirente standard:

Essere abile nell’identificare i membri del pubblico a cui miri, i loro bisogni e quali blog essi leggano regolarmente eliminerà le supposizioni e ti darà un piano provato per un guest blogging di successo.

Dopo aver decifrato il tuo pubblico ed aver capito come adattare i tuoi contenuti a quel tipo di pubblico, hai bisogno di determinare ciò che vuoi ottenere con il tuo guest post.

A dire il vero, anche un solo guest post ha il potenziale di indirizzare traffico targhettizzato verso la tua landing page, inviando persone motivate verso il tuo funnel di vendita e migliorando le tue posizioni di ricerca organica.

In ogni caso, creare un guest post dettagliato, ottimizzato per le parole chiave e di valore richiede tempo e non tutti sono pronti a fare questo lavoro. E’ meglio indirizzare il tuo guest post per fare in modo che soddisfi un obiettivo specifico.

2) Fissare un obiettivo da raggiungere: hai già visto la prova – imprenditori che lavorano online usano il guest blogging per far crescere la loro impresa e il loro business digitale.

Per raffinare sia il contenuto che ciò che l’utente desidera, il filo conduttore è l’obiettivo che si intende raggiungere e che si è stabilito.

Cosa vuoi ottenere esattamente con il tuo guest post? Per esempio, puoi impiegare il guest blogging per generare seguaci di qualità che puoi “nutrire” tramite le email.

Ramit Sethi è ricorso al guest blogging per far crescere il suo blog, iwillteachyoutoberich.com. I suoi guest post su siti come Get Rich Slowly e sul blog Four Hour Work Week hanno ottenuto centinaia di migliaia di nuovi lettori, generato decine di migliaia di nuovi iscritti email e migliaia di libri venduti.

Le tue intenzioni devono essere esposte chiaramente e non devono violare la politica di Google.

Nel 2014, Matt Cutts, capo di WebSpam in Google ha pubblicato un post intitolato “Il declino e la caduta del guest blogging per SEO” che divenne virale (ottimo lavoro per Matt Cutts) soprattutto perché molte persone sono state colpite dalle sue parole.

Matt Cutts non smise e non può smettere di fare guest blogging. Ciò di cui Cutts era preoccupato realmente è l’uso incessante di spam, di guest post di bassa qualità per manipolare le classifiche nella ricerca.

Qui di seguito un breve estratto da un post di Cutts:

“Ok, lo devo dire: se stai usando il guest blogging come un modo per ottenere collegamenti nel 2014, dovresti fermarti. La ragione? Perché con il tempo è diventata una pratica sempre più riconducibile allo spam e se stai facendo molto guest blogging significa che stai intraprendendo una strada sbagliata.”.

Dunque, se l’obiettivo verso cui punti è quello di usare il guest blogging come un modo per manipolare le classifiche nella ricerca, non aspettarti grandi risultati.

Certamente, quando scrivi e pubblichi diversi articoli “ospite” su blog importanti, la tua classifica nella ricerca migliorerà senza dubbio, ma questo è soltanto una ricompensa per il bel lavoro che hai fatto. Non dovrebbe essere il tuo obiettivo.

Ricorrendo al guest blogging come una strategia di marketing in entrata, Bamidele Onibalusi ha portato il suo traffico organico a 60.000 visualizzazioni in 6 mesi.

I motori di ricerca seguono le persone. Il comportamento dell’utente influenza decisamente le classifiche nella ricerca. Il forte presentimento è che i fattori di classifica di Google siano primariamente basati sui dati inerenti il comportamento degli utenti raccolti in un certo periodo di tempo.

Prima di lanciare la tua campagna di guest blogging, stabilisci un obiettivo da raggiungere, come ad esempio:

  • Genera i tuoi primi 1000 visitatori sul blog;
  • Costruisci 50 collegamenti importanti e contestuali;
  • Aggiungi 500 nuovi iscritti alla tua lista;
  • Aumenta i tuoi seguaci su Twitter del 27%.

Ricorda: non stai solo scrivendo un guest post per aiutare a far crescere quel blog – Vuoi anche far crescere il tuo business – e per fare questo, devi saper ben specificare gli obiettivi che intendi raggiungere cercando di ottenerli.

3) Trova potenziali blog per cui scrivere: WordPress è il CMS più usato nel mondo. Stando al 2014, le statistiche mostrano che 74.6 milioni di siti dipendono da WordPress, con oltre 23 milioni di download.

Con milioni di blog WordPress già lanciati ed altri che arriveranno, non è mai stato così facile trovare i giusti blog per i quali scrivere.

Ma ovviamente, tu non vuoi puntare a qualunque blog che si può trovare per pubblicare guest post.

Mentre molti blogger potrebbero tenere un approccio indiscriminato – scrivere un guest post e pregare che i lettori arrivino – i blogger professionisti usano una tecnica strategica. Essi cercano blog con il massimo potenziale di traffico, link di ritorno di qualità ed influenza sui social media e puntano soltanto a questi siti.

Tralasciando la collaborazione su blog SEO popolati e fidati come Moz, Search Engine Journal e Search Engine Land, ogni volta che sono alla ricerca di blog importanti su cui lanciare la mia idea di guest post, inizio con la ricerca sui relativi motori.

Elementi della perfetta composizione dell’email

Preferisco iniziare con i motori di ricerca, perché i blog che sul momento si classificano entro le prime 5 posizioni sono blog fidati per gli utenti come per Google.

Supponiamo di voler scrivere in merito alle strategie di marketing pubblicitario con Facebook. Andremo ad interrogare Google in merito a ciò e valuteremo i primi 5 risultati di ricerca che compaiono.

Secondo me, questi sono i blog più papabili ai quali indirizzare il tuo guest post da lanciare e puoi stare certo che essi ti invieranno traffico organico. Per trovare più blog autorevoli che accetteranno il tuo guest post, Peter Sandeen elenca i “140 migliori siti per il guest blogging“.

Le due lezioni che ho imparato dai tanti guest posts che hanno ridefinito il modo in cui faccio inbound marketing sono:

  1. Usare titoli di cui le persone andrebbero alla ricerca
  2. Creare più liste di post.

Per esempio, tra questi due titoli, quale pensi che venga cercato di più dalle persone?

  • Come costruire una landing page
  • Come costruire una potente landing web page

Il primo titolo rappresenta ciò che le persone che vogliono costruire una landing page vorrebbe cercare.

Anche le liste di post sono più efficaci indipendentemente dal blog che le pubblica. Il grafico sulla preferenza del titolo qui sotto mostra che i titoli che contengono numeri ottengono prestazioni migliori rispetto ad altri tipi di titoli.

Quindi, se l’argomento del tuo guest post è “tattiche di costruzione dei link”, sai di poter aggiungere numeri per renderlo più cliccabile, condivisibile e prezioso per i lettori. Qui alcuni esempi:

  • 17 tattiche di costruzione dei link che hai trascurato
  • 6 semplici tattiche per la costruzione di link di qualità per il tuo blog

Ultimo ma non ultimo, puoi scovare blog del tuo settore che accettano guest post conducendo una rapida ricerca su Google usando qualunque tipo di interrogazione come:

  • tua parola chiave + “proporre guest post”;
  • tua parola chiave + “scrivi per noi”;
  • offri guest post + “tue parole chiavi” + blog;
  • guest post di + “nome dell’autore” (ad esempio, guest post di “Gregory Ciotti”);
  • articolo scritto da + “nome dello scrittore”
Posizione Sul Post 66%

4) Come determinare quale siano i migliori blog verso cui puntare: hai identificato diversi blog ai quali puoi proporre i tuoi guest post, ma come fai a sapere se questi blog ti aiuteranno a raggiungere il tuo obiettivo?

Ci sono tre semplici parametri che puoi usare per valutare un blog. Essi sono:

a) Autorità: l’Autorità di Dominio (DA) è un’importante metrica di sito web sviluppata da Moz. La maggior par dei SEO, digital marketers e persone interessate nell’ottimizzazione sui motori di ricerca conosce questo numero e vuole migliorare il proprio.

In realtà, più grande è la DA del tuo sito, molto più probabilmente sarai portato ad avere un forte traffico ed un’alta classifica.

Per queste ragioni, il tuo guest post otterrà performance migliori su siti con elevata DA, perché migliaia di persone che sono connesse al blog autorevole accederanno al contenuto.

Naturalmente, puoi migliorare la tua domain authority. Attraverso le tue attività di guest blogging, l’autorità del tuo blog cresce. Cerca blog con una elevata DA quando sei alla ricerca di blog su cui fare guest blogging.

Autorità di dominio

Prima di tutto, lascia che ti mostri pochi punti chiave riguardo il DA. Queste informazioni ti aiuteranno a capire meglio come tu possa muovere esattamente la tua “DA” verso l’alto:

  1. L’autorità di dominio si basa su molti fattori. Innanzitutto, comunque, questi sono fattori che riguardano il profilo del link, quali il numero di link di ritorno che sono posizionati sul tuo sito web e quanto autorevoli questi siti siano.
  2. E’ molto difficoltoso ottenere una “DA” pari a 100. Siti come Facebook e Google ce l’hanno, quindi non essere deluso se non riuscirai mai a raggiungerlo.
  3. La “DA” è difficile da influenzare direttamente. Non puoi cambiare il punteggio della tua “DA” come cambi i tuoi meta tag.

Dal momento che la DA è una metrica per siti web che è stata sviluppata da Moz, il miglior modo per conoscere il punteggio di autorità di qualsiasi blog nel quale tu voglia contribuire è quello di utilizzare Open Site Explorer di Moz.

I) Primo passo: vai su OSE. Nella homepage, inserisci semplicemente la URL al tuo blog (per esempio, bloggingwizard.com) all’interno del riquadro di ricerca. Poi, clicca sul bottone “Cerca”:

II) Secondo passo: analizza il punteggio – Sul lato sinistro, vedrai l’autorità di dominio del blog che hai analizzato. Generalmente, link da blog con elevata DA tendono a garantire più frutti in termini SEO di quelli da blog con DA più bassa.

Avverto sempre i miei lettori di scegliere blog attivi per il guest blogging. Se le persone usano attivamente un blog, anche un blog con una bassa autorità di dominio, i tuoi guest post genereranno maggiore traffico.

Ad ogni modo, per un valore SEO iniziale e per ottenere segnali dai social media, invia i tuoi guest post a blog di settore con un punteggio di dominio di almeno 30.

b) Traffico: I migliori blog per fare guest blogging sono quelli che ti possono garantire traffico. Non conta quanto la loro autorità di dominio sia alta – se non ottieni traffico dal tuo duro lavoro, avrai perso un sacco di tempo.

Per ottenere una stima della quantità di traffico che il tuo guest post genererà da uno specifico blog, puoi chiedere ad un altro blogger che ha contribuito al blog.

Puoi anche stimare il potenziale del traffico di quel blog, basandoti sul numero di commenti presenti sotto ad un post. Se un blog genera oltre 50 commenti, questo è un semplice segnale che la comunità è coinvolta.

c) Brand: E’ facile immaginare che qualunque blog di settore possa essere giusto per te. Ma piuttosto che fare supposizioni, scopri che cosa rappresenti il brand.

Anche se questa metrica non è un fattore visibile che puoi facilmente notare in un blog, essa ha una certa rilevanza rispetto ai risultati dell’inbound marketing.

Come esempi, ci sono anche molti blog autorevoli con un enorme potenziale di traffico che non dovresti tenere in considerazione per il guest blogging. La ragione è banale: il pubblico a cui si rivolgono è interessato ad uno specifico risultato nel quale tu potresti non essere interessato.

John Lee Dumas è un podcast blogger e fondatore di EntrepreneurOnFire.com. Il suo pubblico si compone perlopiù di persone che desiderano imparare come fare podcast o come migliorare il loro business sul podcast.

Se l’argomento del tuo guest topic non è in alcun modo in relazione con il podcasting, Lee Dumas potrebbe decidere di accettare il guest post, ma in tal caso che risultato otteresti?

Si potrebbe scommettere sul fatto, che anche se il vastissimo pubblico di Lee Dumas dovesse leggere il tuo post, soltanto una manciata di persone potrebbe cliccare il link che porta al tuo blog.

Il tuo obiettivo sul brand è decisamente diverso dal loro. Devi sempre tenere in considerazione questa cosa quando cerchi blog su cui fare guest blogging.

Creare guest posts orientati ai risultati

Creare contenuti originali e di alto valore è la linfa vitale di qualunque campagna di guest post di successo. Il pubblico a cui si punta vuole contenuti freschi che offrono valore, non contenuti copiati e rielaborati.

Dati raccolti da Social Media Examiner hanno rilevato che il 58% dei venditori ha affermato che “un contenuto originale” è il più importante tipo di contenuto, anche più importante del contenuto visuale, come immagini o video.

I blogger sono sempre alla ricerca delle più recenti tecniche e scorciatoie per aiutarsi a portare più traffico libero sui propri blog.

E’ semplice capire il perché. Più visitatori un blog riceve, maggior autorevolezza quel blog guadagna. E come risultato, i pubblicitari pagheranno maggiormente per post sponsorizzati, banner pubblicitari, recensioni di prodotto e quant’altro.

Il content marketing è in continua evoluzione. In ogni caso, esistono alcune tattiche per colpire velocemente e suggerimenti che rimangono sempre efficaci.

Il tipo di contenuto che crei potrebbe cambiare da post scritti a contenuto visuale (per esempio, video, infografiche, presentazioni Slideshare), ma puoi ancora usare queste veloci tecniche per creare guest post orientati al risultato:

I) Dare la priorità alla rilevanza sopra qualunque altra cosa: ogni blogger vorrebbe vedere i propri post pubblicati su CNN. Questo è un utile obiettivo verso il quale devi lavorare, ma perché vorresti puntare ad un sito riguardante un media che non è direttamente rilevante per il tuo blog?

Sicuramente, moltissime persone potrebbero leggere il tuo guest post su CNN, ma quanto sono targhettizzate queste persone? Tu vuoi persone che leggano il tuo contenuto, che clicchino sul tuo link e che visitino la tua landing page o il tuo blog. Rendi i tuoi titoli rilevanti includendo parole chiave mirate.

Se il tuo blog riguarda il social media marketing ed il tuo contributo ad un sito di media PR non attrae il pubblico, non conta quante persone abbiano cliccato sul tuo link – non otterrai ritorni mirati o qualificati. E’ una perdita di tempo.

Dai priorità alla rilevanza più che a qualsiasi altro fattore. Se il tuo blog riguarda il business, allora siti come Entrepreneur, Business Insider, Inc, StartupBros ed altri sono rilevanti per te. Lavora duramente per ottenere la pubblicazione su questi blog prima di rivolgerti ad altri blog che non sono in sintonia con te a tal punto.

Allo stesso modo, se il tuo blog tratta di ecommerce marketing, potresti desiderare di portare i tuoi guest post su Shopify, BigCommerce, Volusion, EcommerceFuel, Etsy ed altri blog focalizzati sul mondo dell’ecommerce.

II) Sviluppare idee per argomenti di guest post: Dal momento in cui provi a fare leva sul guest blogging come tua strategia di inbound marketing, potrebbe essere impegnativo – e costoso – fare tutto da solo.

Comunque, anche se non hai abbastanza budget per affidare la scrittura a scrittori freelance, puoi ugualmente dare vita ad un sistema che possa farlo facilmente per te.

Tutto ciò di cui hai realmente bisogno è sviluppare argomenti di guest post. Non aspettarte di ricevere una risposta alla tua richiesta di guest post per iniziare la tua ricerca.

Quando arriva il momento di sviluppare una lista di argomenti forti e di titoli irresistibili, io uso Digg. Digg è un vecchio sito web di social bookmarking che cura il miglior contenuto in giro per il web.

La buona notizia è che queste porzioni di contenuto vengono scritte da rinomati copywriter ed autori – copywriter con abilità specifiche per la produzione di contenuti persuasivi. Diamo un’occhiata al titoli più recenti:

Generalmente, se tu gestisci un blog di internet marketing, alcuni degli argomenti più vasti che puoi coprire nel tuo guest post includono:

  • SEO
  • Pubblicità pagate
  • Social media
  • Ottimizzazione del tasso di conversione
  • Email marketing
  • Costruzione di liste email
  • Costruzione di backlink
  • Content marketing
  • Blogging
  • Promozione del contenuto
  • Visual marketing

Con ognuno di questi sottoargomenti, puoi ideare uno degli accattivanti titoli su Digg e rendere i tuoi migliori e rilevanti per il pubblico del blog per il quale stai scrivendo.

Uno dei titoli curati che ha catturato la mia attenzione è:

  • Come la canzone pop è ritornata agli antichi fasti

Qui ci sono alcuni titoli freschi che ho creato modellando il precedente:

  • Come questo blogger 22enne ha riavuto indietro il suo blog hackerato
  • Come un fashion blogger ha generato oltre 1.000 iscritti email.

Meglio ancora, controlla i contenuti più condivisi all’interno del tuo settore che è collegato all’argomento del tuo guest post e modellali per creare i tuoi titoli.

Per vederlo già organizzato, vai su Buzzsumo.com. Inserisci il tuo argomento (ad esempio, “fare soldi con il blogging”) all’interno del riquadro di ricerca. Poi, clicca il bottone “Vai”:

Successivamente analizza i titoli dei post dei blog più condivisi:

Uno dei titoli che ha guadagnato più di 1.5 migliaia di condivisioni sui social è:

  • Come gli studenti possono guadagnare tramite blog di WordPress

Di seguito alcuni titoli freschi modellati sul precedente:

  • Come blogger principianti possono guadagnare 5.000$ con blog di WordPress
  • Come sviluppatori Web part-time possono guadagnare con l’attività di blogging
  • 15 modi intelligenti con cui studenti possono fare soldi tramite blog di WordPress

Conclusioni

Quando inizierai a praticare il guest blogging il tuo traffico esploderà. Non conta se il tuo blog genera 50 o 1.000 visitatori al giorno – il guest blogging può cambiare la tua storia.

Non fare errori: hai bisogno di apprendere continuamente notizie sul pubblico a cui intendi rivolgerti. Dopotutto, esso si compone di coloro che leggeranno i tuoi guest posts.

Perciò, dal momento in cui i tuoi clienti ideali cercano qualcosa, le informazioni e le soluzioni potrebbero già essere cambiate.

Per esempio, alcuni clienti apprezzeranno i tuoi contenuti scritti, ma altri, ai quali non piace leggere, preferiranno guardare video piuttosto, oppure preferiranno apprendere guardando un’ infografica.

La ricerca di mercato che prevede di porre al tuo pubblico domande è cruciale per far crescere il tuo business attraverso l’inbound marketing.

Il guest blogging può aiutarti ad accrescere la tua campagna di lead generation, ma devi essere sicuro riguardo il pubblico per cui vai a scrivere. Piuttosto che tentare di catturare più pesci possibili ma finire per ritrovarsi insoddisfatto, l’ideale è quello di puntare ad un approccio mirato e a trasmettere una mentalità ben precisa.

Fai domande, impara dai tuoi utenti, ascolta le loro domande su Quora e rispondi ai loro commenti. Tutto ciò rafforzerà il tuo brand ed aiuterà le persone a percepirti nella maniera migliore.

Posizione Sul Post 100%

Il guest blogging è la miglior stategia di inbound marketing per il tuo business online? 

Protected by Copyscape