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Email Marketing – Parte 01 | Newsletter

LA NEWSLETTER

1.440.000.000 (circa) è il numero di pagine Web che si possono trovare cercando la parola “newsletter” sul motore di ricerca Google.

La ragione di questo eccezionale risultato è che, come sappiamo, Internet, attraverso la Posta elettronica (ed ora anche i blog), ha dato la possibilità a tutti di diventare editori.
 In termini generali, scrivere una eNewsletter equivale a editare, via eMail, un articolo su un certo tema, avente come target uno o più utenti di Posta elettronica interessati all’argomento trattato.

Più propriamente, una eNewsletter è il tipo di comunicazione appena descritto, inviata periodicamente e sempre sullo stesso tema generale a coloro che vi si sono iscritti via eMail o via Web (formulari).

La newsletter periodica è uno strumento utile ed economico per fidelizzare il cliente e per aggiornarlo sulle novità dell’azienda: può essere un mezzo commerciale finalizzato alla proposta di offerte e di servizi oppure è un’opportunità relazionale in cui farsi prossimi al target interessato e comunicare pensieri, idee, progetti…

I vantaggi della newsletter sono quindi proporzionali alla qualità dei contenuti e allo stile di comunicazione. Ecco di seguito alcune idee per arricchire i contenuti della newsletter:

  •  Intervistare un cliente o proporgli di inserire una case history nella vostra news;
  •  Inserire dei tutorial su processi specifici legati ai vostri prodotti o alle vostre offerte;
  •  Condividere successi o traguardi aziendali;
  •  Trasmettere notizie di settore;
  •  Presentare un servizio partner;
  •  Intervistare un dirigente dell’azienda o un dipendente;
  •  Presentare meglio l’azienda;
  •  Riassumere i lavori di un convegno o riproporre i contenuti di un seminario;

Promuovere di volta in volta un particolare aspetto del prodotto. È importante testare la propria capacità di sedurre gli altri. È 
fondamentale per gli uomini e per le donne, ma anche per un’email che, per via binaria, in immagini e testi deve integrare un carisma tale da trasformare i tentativi di seduzione in veri incontri commerciali.

Nel realizzare una campagna di email marketing e
 nell’impostare parole e messaggi è bene essere un 
po’ cauti ed esporsi a caselle di posta, pagine web
 e reti sociali con la stessa astuzia e prudenza che 
adopera una mamma nel benevolo tentativo di
 convincere un bimbo a fare i compiti.

Il rischio della scarsa attenzione è quello che, con il passare del tempo, nelle caselle di posta e in rete si crei un’altra identità diversa da quella che si vuole rappresentare.

Indirizzi email cadaveri o newsletter altisonanti, non conformi allo stile di comunicazione desiderato, rischiano di sopravvivere elettronicamente in quel mondo virtuale su cui tutti fanno affidamento per verificare l’affidabilità di un’azienda.

Chi non ha mai cercato in rete un nome nel tentativo di curiosare su una persona o su un’impresa? Mai inviare quindi all’esterno email che non siano state sufficientemente testate, che abbiano contenuti sconvenienti o che ricadano all’interno dell’archivio delle comunicazioni a cui i destinatari fanno accesso alla ricerca di un vecchio post particolarmente interessante.

Situazione ancora peggiore si verifica quando all’interno dello stesso account si utilizzano mittenti diversi in base alla comunicazione: inviare una newsletter a qualche migliaio di destinatari, utilizzando ad esempio un indirizzo email privato, anzichè quello aziendale, potrebbe fornire una serie di dettagli non voluti.

Chi realizza le campagne di email marketing vive largamente nella rete a cui resta connesso tramite pc o dispositivi mobile, per la gran parte della giornata. Le tracce che si lasciano su web sono innumerevoli.

Poter tenere sotto controllo l’abito on line di un’azienda diventa sempre più importante così come è funzionale arrivare vestiti in modo adeguato ad una cena di gala: buffa sventura è quella di chi si presenta in bermuda e canottiera davanti all’amministratore delegato di una grande azienda con cui si vorrebbe instaurare un rapporto di lavoro.

ANALISI DI UNA NEWSLETTER

Un esempio di come può presentarsi un messaggio di una eNewsletter è la numero 196 di Internet Marketing Chronicles, di cui proponiamo l’intestazione e alcune righe iniziali.

Le parti che abbiamo messo in grassetto ci permetteranno di spiegare brevemente alcune caratteristiche e funzioni di base di una eNewsletter.

The Internet Marketing Chronicles

http://www.marketingchallenge.com

“Time To Grow Your Online Business”

Issue 196 — April 26, 2006

IMC is published each Wednesday and distributed to over 100,000 Internet marketers and webmasters who have asked to receive it.

If you ever need to unsubscribe, simply send a blank email from the address below to mailto:unsubscribe@MarketingChallenge.com.
You have received this issue at: massaram@xyz.it
This is an opt-in emailing list and we have a copy of every subscription request on file.

BRANDING

The Internet Marketing Chronicles

La prima parte dell’intestazione ci introduce nella funzione di promozione del nome (brand) che detiene la proprietà della eNewsletter. Il fatto che, in questo come in molti altri casi, più di 100.000 persone si trovino settimanalmente davanti agli occhi il nome del fornitore di informazioni a loro utili e che essi stessi hanno personalmente ed esplicitamente richiesto, aiuta ad aumentare generalmente la percezione positiva del servizio e, quindi dell’azienda che lo sostiene.

Un esempio di come si possa dilatare questa percezione e, contemporaneamente, anche aumentare il numero degli iscritti alla eNewsletter, è rappresentato dal rinomato “word of mouth” o “passaparola”.

Nel nostro caso, l’inoltro del messaggio di una eNewsletter ad un amico che sappiamo interessato, è il modo più semplice perché una espansione del genere abbia luogo.

PROMOZIONE SITO

http://www.marketingchallenge.com

La seconda riga dell’intestazione rappresenta l’indirizzo (URL) della Homepage del sito Web a cui la eNewsletter fa riferimento. Questo collegamento ipertestuale, insieme a molti altri inseriti all’interno del corpo del messaggio, ha la funzione di aumentare il traffico di visitatori nelle pagine del sito.

Fra i vari espedienti usati per invogliare il lettore della newsletter a collegarsi direttamente al sito abbiamo l’inserimento nel messaggio stesso della newsletter di estratti interessanti di alcuni articoli o, più in generale, accenni a tematiche sviluppate e approfondite ampiamente nel sito web. Notiamo che, in questo modo, oltre all’obbiettivo promozionale, viene data una valida opportunità di approfondimento al lettore e si evita di dover inviare messaggi troppo lunghi che spesso non fanno che scoraggiare la lettura.

MESSA A TEMA E MISSION

“Time To Grow Your Online Business”

La terza e ultima riga dell’intestazione ci permette di parlare di altri due fattori fondamentali di una eNewsletter: il primo, la messa a tema, riguarda il fatto che ogni eNewsletter viene costruita su una tematica che, per quanto possa essere vasta, rimane comunque delineata ed esplicita (in questo caso, il business online); il secondo aspetto è la dichiarazione di uno scopo preciso (spesso in forma di promessa) che dovrebbe sempre rappresentare un valore aggiunto per il lettore.

La chiarezza e la coerenza nel tempo di entrambi gli aspetti si rivela fondamentale sia per l’identità della eNewsletter in sé, sia per rendere i lettori coscienti di “a che cosa appartengono” e, quindi, nei casi migliori, più attenti e attaccati al servizio a cui si sono iscritti.

PERIODICITA’

Issue 196 — April 26, 2006 / IMC is published each Wednesday

La regolarità temporale della pubblicazione è una delle caratteristiche basilari delle eNewsletter. Dal punto di vista dell’editore, la decisione su che tipo di periodicità adottare è frutto di uno studio sulle risorse disponibili.

Se il proprietario di una eNewsletter promette ai suoi l ettori una frequenza settimanale, questo significa che ha le risorse per uscire ogni settimana con qualcosa di nuovo (non pubblicare, e quindi venire meno alla promessa, comporterebbe una crisi nel rapporto con i lettori).

Osserviamo che, dallo studio delle risorse disponibili, dipende molto della credibilità dell’editore: promettere di uscire ogni giorno, senza avere qualcosa di veramente interessante da dire, equivale a perdere la fiducia che la quotidianità dell’offerta aveva suscitato.

Dal punto di vista del lettore, infatti, il fatto che ciò che ha chiesto gli verrà fornito con una certa regolarità (daily, weekly, biweekly, monthly, bimonthly), genera una mossa di fiducia verso l’editore.

CONDIVIDI


Questa mossa di fiducia è data dal fatto che la regolarità ha una connotazione positiva verso colui che la rende possibile: se una pubblicazione è regolare nel tempo, significa che dietro c’è un ordine, una pianificazione, un lavoro che rendono possibile che questo accada.

Ma, come abbiamo già detto, il livello dei contenuti, qualsiasi periodicità venga promessa, rimane il fattore cruciale perché la fiducia permanga.

who have asked to receive it. […] This is an opt-in emailing list PERMISSION E OPT-IN.

Questi due temi, che verranno ripresi più in profondità in altri post, riguardano, sinteticamente, il fatto che una eNewsletter è definita essere Opt-in quando i destinatari si sono iscritti volontariamente dando il loro permesso alle condizioni (tematica, mission, periodicità, utilizzo dei dati privati, etc.) dichiarate nella loro totalità dal proprietario della lista.

Altre caratteristiche importanti sono le quattro che descriveremo in un prossimo articolo (targettizzabile, misurabile, trackable, personalizzabile).

Fra tutti i modi che abbiamo visto di utilizzare l’eMail nel Marketing, le eNewsletter rappresentano senza dubbio uno dei più popolari, diffusi e utilizzati da chi fa business via Web per “bussare alla porta” degli utenti interessati:

eMail newsletters have rapidly gained popularity, especially in the hightech marketing arena. Every major high-tech information provider, including C|NET, CMP, IDG, and Ziff-Davis publishes free email newsletters, some on a daily basis. (Silverstein)

Sinteticamente, il successo delle eNewsletter dipende dal fatto di poter riassumere in sé tutti i vantaggi dell’eMail e di utilizzarli pienamente per il marketing.

REGOLE PER UNA NEWSLETTER DI SUCCESSO

1. Evita i filtri AntiSpam

Non ricorrere a software automatici di basso costo o alla mail con i nomi in CCN. Dovresti usare software di invio professionali. Invia con un Mittente chiaro (meglio se un nome e cognome) e con una mail di invio chiara e da un dominio relativo alla tua azienda o sito ufficiale.

Fai molta attenzione all’oggetto che usi e alle parole e punteggiatura. L’oggetto spesso è uno dei parametri utilizzati per comprendere la finalità “SPAM” di una mail.

2. Massimizza il Click-Trough rate

La struttura della pagina del messaggio email, spesso formattata HTML, può facilitare oppure ostacolare alcune operazioni, tra cui quella di cliccare il link che porta alla pagina che contiene il prodotto o l’offerta. Numerose ricerche ci dimostrano che la maggior parte degli utenti rispondono meglio ad un link testuale che non ad un banner o un bottone grafico. Se includi dei link nel tuo messaggio, cerca di inserirlo in formato testuale, sottolineato, e di colore blu, possibilmente in grassetto. Questo porterà la maggior parte di click trough, con l’implicito aumento delle conversioni o vendite.

3. La forza della personalizzazione

In quali di queste situazioni ti gireresti in un supermercato: se senti qualcuno dietro a dire “Ciao”, oppure se senti “ciao Mario”? (assumendo che ti chiamo Mario).

La forza della personalizzazione dovrà essere implementata nei tuoi messaggi e-mail. Infatti, iniziando il messaggio con “Salve <nominativo>”, invece di dire semplicemente “Gentile membro della lista”, puoi incrementare sia i click trough sia le conversioni di oltre il 100%.

Per quale ragione? Perché i sottoscritti sentiranno che sono già in relazione con te e daranno quindi maggiore fiducia ed attenzione a quello che scrivi.

4. Rimozione con un click

Se vuoi che la tua lista cresca, avrai bisogno di 2 cose: una doppia procedura opt-in e una semplicissima procedura di opt-out. Secondo le norme europee è obbligatorio fornire il link per la rimozione della lista. Questo link dovrà portare ad una pagina – cortese – da dove l’utente deve essere in grado di rimuoversi con un click dalla tua mailing list.

5. Conferma della sottoscrizione

Non rischiare di essere accusato di spam. Usa sempre una procedura opt- in composta da due fasi. Dopo aver lasciato il suo indirizzo e-mail, l’utente sottoscritto deve ricevere un messaggio di verifica e di conferma.

In questo e-mail ci deve essere un link che porta ad una pagina di ritorno al tuo software email-marketing, tramite la quale si verifica che la casella sia dell’utente giusta.

Solo in questa fase, dopo la conferma, l’indirizzo e-mail sarà inserito nel database della mailing list.

6. Martedì / Mercoledì = più risposte

Alcuni studi hanno mostrato che i giorni migliori per l’invio dei messaggi alla lista sono il Martedì e Mercoledì. Sono questi i giorni nei quali c’è la maggiore recettività e disponibilità di comunicazione, quindi in questi giorni avrai maggior probabilità di essere letto e avere click sui link, quindi vendite.

Nei giorni di Lunedì tutti sono ancora a riprendersi dal weekend, e tutti hanno maggior quantità di lavoro ordinario da svolgere. Giovedì e Venerdì sono già con il pensiero al weekend. Anche noi abbiamo osservato che la risposta migliore arriva Mercoledì, dopo pranzo.

Puoi temporizzare l’invio dei messaggi durante l’ora di pranzo, quando c’è anche meno traffico abituale, in modo tale da consegnare il materiale da leggere subito dopo il ritorno dalla pausa pranzo.

7. Autorisponditori e messaggi sequenziali

Un autorisponditore è un meccanismo di invio di un messaggio e-mail dietro la ricezione di un altro email. Nell’e-mail marketing il concetto di autorisponditore va però oltre a questo. Si tratta di un sistema di invio di messaggi programmati, legati non alla ricezione di un messaggio email ma piuttosto alla sottoscrizione dell’utente alla tua mailing list.

Gli autorisponditori sono un’importante mezzo per seguire in modo automatico gli aderenti alla lista. Ad esempio, se fornisci una news-letter gratuita, potresti configurare 3 autorisponditori (oltre il mail di conferma dell’opt-in descritto sopra).

Potresti inviare il primo messaggio un ora dopo l’adesione. Con un ringraziamento e un link da dove scaricare con uno sconto il tuo eBook. Il secondo lo invii 24 ore dopo, fornendo informazioni sul forum o sul blog del tuo sito al quale l’utente potrà partecipare per approfondimenti e, il terzo 72 ore dopo l’adesione, tramite il quale fornisci un’offerta speciale per diventare membro a pagamento di un’area riservata del tuo sito.

8. La chiave è la consistenza

tutti i messaggi inviati abbiano una forma consistente tra di loro. Mantenendo il look and feel consistente rafforzi il marchio e l’immagine, il che ti porterà ulteriori benefici nella conclusione delle vendite. Crea un template per la newsletter, e ogni volta che fai un nuovo invio usa la stessa impaginazione, gli stessi colori. Se il messaggio include pubblicità prova poi vari A-B testing sul posizionamento degli inserzioni, per ritrovare la struttura che ti restituisce il maggior numero di ritorni.

9. Puntualmente, ogni volta

Quando invii un email con cadenza regolare, assicurati di inviarlo nello stesso giorno, alla stessa ora.

10. Un secondo per l’oggetto

Nell’oggetto cerca di inserire un beneficio e non una caratteristica. Quale e-mail avrà più lettori, quello intitolato “Il primo messaggio newsletter della nostra azienda” oppure quello con l’oggetto “NostraNewsletter: 10 consigli per l’indipendenza economica”. Ebbene, non èra difficile indovinare.

11. L’aggancio del Bonus gratuito

Il gratis oggigiorno è sovra usato, specialmente su Internet. Tuttavia, se vuoi far crescere la tua lista, crea una risorsa di valore per i sottoscrittori ed offrila senza costi al momento dell’adesione. Per ripagare l’adesione, configura un autorisponditore ed invia l’url della risorsa gratuita. Sarà certo un bell’inizio.

12. L’anteprima del messaggio

I client di posta elettronica più diffusi, tipo Outlook o Eudora, mostrano una breve anteprima del messaggio selezionato. Per questo cerca di scrivere qualcosa di accattivante subito nel primo paragrafo. Se l’utente che usa questa funzionalità troverà subito interessante il messaggio avrai più probabilità che lo apra e lo legga tutto.

13. Link-Click Testing

Quando costruisci messaggi e-mail a scopo di marketing, cerca di riposizionare alcuni elementi chiave, tra cui link, loghi, bottoni o banner. Dopo un paio di invii segna i risultati, poi prova a modificare qualche elemento e confronta i risultati dei click.

Saprai così con maggior precisione che struttura dare al tuo template di invio, per messaggi con il giusto mix tra contenuto, immagini, click-trough e infine ovviamente vendite.

14. Statistiche

Oltre a monitorare i messaggi, non dimenticare di monitorare gli accessi del sito avuti tramite i vari invii di posta. Nel link che connette il messaggio alla Landing page inserisci una stringa di identificazione, in modo tale da poter distinguere le visite avute dai vari news-letter.

15. La firma

Includi sempre una firma in fondo al messaggio. Questa firma deve includere il tuo nome, il nome dell’azienda, del sito e un link per la rimozione dalla lista. Mentre il link unsubscribe è certamente quello che ti renderà di meno, il link al tuo sito potrà essere direzionato non necessariamente alla home page ma ad una offerta speciale o ad una pagina per un altro opt-in.

Ecco un esempio di firma:
Cordiali saluti,
Mario Rossi
Responsabile marketing – Azienda Srl. http://www.indirizzoweb.it

Per rimuoversi dalla lista:
http://www. indirizzoweb.it/unsubscribe…

CAUSE DEL FALLIMENTO DI UNA CAMPAGNA DI EMAIL MARKETING

Impostare una campagna di email marketing è un’operazione semplice se si utilizzano gli strumenti adeguati. Richiede certamente una buona conoscenza del target di riferimento e una chiara individuazione dell’obiettivo che si vuole raggiungere.

Di seguito 4 cause che determinano il fallimento di una campagna di email marketing.

Contenuti e grafica stantii.

Sforzati di essere creativo e di comunicare ciò che proponi in modo originale e con un po’ di brio senza essere troppo eccessivo, ma neanche ostinatamente sobrio. Un guizzo comunicativo, oltre ai soliti schemi, è spesso apprezzato, soprattutto se si tratta di una newsletter inviata periodicamente. Se hai un po’ di risorse investi nello sviluppo creativo.

Non dai il giusto valore ai tuoi contatti.

Ogni indirizzo email ha un suo costo. È finito nella tua lista in seguito alle tue strategie di comunicazione ed è una perla preziosa da custodire gelosamente, un potenziale strumento di crescita.

Non è invidiabile quella situazione in cui un utente scrive male di te sui forum o nei vari blog di settore. “Coccola” i tuoi indirizzi email nel tentativo di tenerli il più a lungo possibile all’interno delle tue liste.

Non hai ben capito cosa è l’email marketing.

Ti sfuggono tutti quei passaggi che portano un’email ad essere un vero e proprio strumento di business. Inviare un’email testuale tramite un normale client di posta non equivale a fare email marketing.

Non utilizzi adeguatamente le statistiche di invio.

Analizzare le metriche degli invii precedenti ti fornisce degli elementi imperdibili per migliorare la tua campagna di email marketing. Scoprirai ad esempio che molti utenti leggono l’email pochi secondi dopo il tuo invio. Probabilmente tali utenti hanno accesso alla casella di posta elettronica direttamente nel proprio ufficio o utilizzano smartphone e tablet: su questi dovresti puntare.

SEMPLICI TRUCCHI PER RENDERE EFFICACE UNA CAMPAGNA DI EMAIL MARKETING

Inviare un’email è un’operazione banale: un bambino che ha appena imparato i rudimenti della letto-scrittura e che fa parte di quella categoria di nativi digitali cresciuti a pappette, web e smartphone non impiega che qualche minuto per capire come impostare ed inviare un messaggio di posta elettronica.

Dal modo con cui i bambini comunicano si possono attingere alcuni semplici trucchi per rendere sempre più efficaci le campagne di email marketing.

Rendere il messaggio semplice

Un bimbo non percepisce la complessità, ma ha la necessità di comprendere in modo semplice quanto gli viene comunicato. Quanto più semplice è la comunicazione, tanto più immediata è la risposta: l’affezione al prodotto e l’acquisto sono il passo conseguente.

I destinatari di un’email non concedono molto tempo al mittente, prima di eliminare il messaggio o di passare all’email successiva. Essere brevi, semplici e concisi è un ottimo modo per aumentare il tasso di apertura.

“È mio!”

Nei primi anni di vita si è soliti avere un naturale atteggiamento egocentrico. Il bambino ha estremo bisogno di essere messo al centro dell’attenzione e di sentire che le attenzioni degli adulti sono a lui rivolte in modo esclusivo.

Il destinatario di una campagna di email marketing deve percepire la stessa attenzione, deve cioè intuire che il prodotto, proposto tramite email, è stato pensato per lui, per le sue specifiche esigenze.

Ha bisogno di essere trattato come l’unico destinatario di quella comunicazione. In quest’ottica è assolutamente importante una adeguata profilazione delle liste. Il contenuto dei messaggi deve essere il più possibile personalizzato, anche attraverso lo studio del comportamento dell’utente o tramite l’analisi delle statistiche di invio.

Utilizza la strategia del Carpe Diem

Il bimbo ha tutta la vita davanti, ma ha poca pazienza e, davanti ad una promessa, attende un tempo limitato. Un messaggio, per essere efficace, deve essere inviato in maniera tempestiva, magari in occasione di un grande evento.

In questo modo si può ottenere una percentuale di aperture e click superiore a quella che si potrebbe ottenere rispetto ad una newsletter normale pianificata con una scadenza fissa. Per poter utilizzare la strategia del “carpe diem” è però necessario uno strumento per la gestione delle campagne di email marketing che possa inviare in modo immediato le email.

LA PIANIFICAZIONE DI UNA CAMPAGNA DI EMAIL MARKETING

Ecco i passi standard che io farei per pianificare e sviluppare un’attività di email marketing. Ciò che segue, però, non vuole essere una “legge” ma una semplice linea guida modificabile secondo i tuoi obiettivi.

1. DESCRIZIONE DELLO SVILUPPO

  • Creazione del database contenente gli indirizzi email e i dati dei destinatari profilati;
  • Creazione del messaggio email da inviare ai destinatari della campagna di email marketing;
  • Invio e tracking dei risultati con la possibilità di rilevare il click dell’utente specifico;
  • Reportistica dei risultati ottenuti;

2. APPROCCIO AL LAVORO

Sono previste le seguenti attività di sviluppo:

  • ANALISI di dettaglio e definizione dei requisiti

Si comincia con la definizione di 2 aspetti importanti:

  1. Quali tipi di destinatari possono essere interessati alla comunicazione che si vuole attuare (target);
  2. Il numero di persone da raggiungere (volumi);

Una volta definite le categorie generali del target (es.: architetti lombardi, falegnami, geometri…) si passa al fissaggio delle priorità. Questa attività consiste nel valutare quali categorie sono più interessanti per gli obbiettivi posti dal cliente e al contempo permette di individuare fra queste quali prospects e/o sottocategorie potranno portare i risultati più significativi a breve e a lungo termine.

Questa prima valutazione non solo consente di delineare un quadro del target sia quantitativo che qualitativo , ma anche risulterà decisiva nell’analisi dei risultati e nella pianificazione dei passi successivi.

  • ANALISI e scelta del Software da utilizzare

In base agli obiettivi preposti, viene scelto un software o un’applicazione con cui realizzare la campagna di email marketing.

Il software, in questo caso, deve sostenere i seguenti requisiti:

  1. Gestione completa del database o funzione di scambio dati con il sito aziendale (cms) o possibilità di scegliere i destinatari della email per campi (cap, città…)
  2. Funzione tracking/report dei risultati generali
  3. Funzione tracking/report dei risultati individuali
  4. Funzione di personalizzazione dei messaggi
  5. Sicurezza dei dati

Reperimento indirizzi dei destinatari secondo il target prefissato

Il reperimento degli indirizzi email, appartenenti al target prefissato, a cui inviare il messaggio viene effettuato attraverso questi metodi:

  1. Advertising su newsletter di terzi che rispettano il target prefissato (es: portali tematici, portali ad hoc…)
  2. Noleggio o acquisto di liste di email che rispettano il target prefissato
  3. Invio di messaggi in mailing list di discussione e/o newsgroup che rispettano il target prefissato
  4. Installazione di una mailing list su uno o più siti del cliente, attraverso la quale raccogliere indirizzi email che rispettano il target prefissato
  5. Ricerca e profilazione di nominativi online legalmente rintracciabili o contatto con società che offrono come servizi attivita’ di email marketing e possiedono liste legalmente (es.: Addaconsulting)

N.B.: quando si parla di “target prefissato” significa persone interessate all’oggetto in discussione e alle quali interessa discutere o ricevere informazioni in merito all’oggetto di cui la comunicazione tratta. Il più delle volte tali persone danno liberamente e consapevolmente il loro indirizzo email per poter ricevere informazioni o partecipare a gruppi di discussione (quindi, LUNGI dallo SPAM!).

  • VERIFICA dei destinatari

La verifica della validità degli indirizzi email raccolti viene effettuata attraverso l’uso di software specifici (vedi esempio: email verifier).

  • DATABASE: creazione delle tabelle con destinatari profilati

La creazione delle tabelle nel database viene effettuata tenendo conto dei dati raccolti sui destinatari della email. Un maggior numero di dati disponibili permette la creazione di tabelle con campi più numerosi e, quindi, la possibilità di query complesse e profilate.

  • CREAZIONE del messaggio da inviare

La creazione del messaggio non è così banale e semplice come potrebbe apparire, ma deve tener conto di vari aspetti. Vediamo ora nel dettaglio le varie fasi per la creazione di un messaggio:

  1. Analisi e sviluppo del campo from
  2. Analisi e sviluppo del campo subject
  3. Analisi e sviluppo del campo header
  4. Analisi e sviluppo del campo body
  5. Analisi e sviluppo del campo footer
  6. Analisi e sviluppo del campo signature

Tutte le suddette fasi prevedono un’analisi sulla costruzione del messaggio di tipo linguistico-comunicativa e sulla personalizzazione stessa del messaggio.

  • INVIO del messaggio

L’invio del messaggio presenta le seguenti caratteristiche da scegliere:

  1. Opzione invio testo semplice
  2. Opzione invio html
  3. Opzione invio html e testo semplice
  4. Opzione pianificazione giorno e ora invio messaggio 5. selezione dei destinatari per categorie predefinite
  • TRACKING e Report dei risultati

Il tracking dei risultati permette di ricevere in tempo reale le informazioni sui link inseriti nel messaggio che sono stati visitati dagli utenti. Le informazioni presenti riguardano l’URL visitato, il numero di volte che è stato visitato, la percentuale rispetto agli altri link presenti nel messaggio e l’elenco delle persone che hanno visitato proprio quel link. Infine, rispetto alle priorità poste sul target verrà formulato un report strategico, riguardante lo svolgersi delle attività di email marketing del cliente.

3. DEFINIZIONE DELLE RISORSE

Le figure professionali e le risorse impiegate per l’esecuzione delle varie attività legate alla buona riuscita di una campagna di email marketing possono essere così distinte:

AGENZIA DI WEB MARKETING:

  • Project Manager: X gg
  • Content Manager: Y gg
  • Email Marketer: Z gg

AZIENDA CLIENTE:

  • Project Manager: N gg

PIANO GRAFICO DI SVILUPPO (esempio)

CONSIGLI PER DARE VALORE AI CONTENUTI

Sei alle prese con la realizzazione della tua comunicazione. Hai la necessità di promuovere il tuo prodotto e ti affidi alla posta elettronica per comunicare tutte le novità.

Questa email è importante e vorresti darle il giusto risalto. Non ti resta che pesare il valore delle parole: non tutte devono essere “urlate” attraverso l’uso del grassetto o la dimensione del font. Proviamo a dare la giusta importanza alle parole.

  • Sottolinea solo le parole chiave all’interno del testo, il nome del prodotto ad esempio. Deve essere ben chiaro ciò che desideri promuovere.
  • Evidenzia le parole gratis, gratuite o omaggio presenti nel corpo dell’email soprattutto se questi termini sono inseriti all’interno di un’immagine.
  • Se inserisci le immagini di nuovi prodotti o di articoli in promozione, inserisci un elemento grafico che contenga ad esempio la parola “new”, “novità”, “promo” o simili.
  • Inserisci in bella vista il numero di telefono se desideri essere ricontattato a voce.
  • Inserisci un numero di aree cliccabili molto ampio in modo che l’utente possa arrivare senza problemi alla pagina di destinazione.
  • Dai un grande rilievo grafico alla call to action anche inserendo una dimensione del font più grande rispetto al resto del testo.
  • Se promuovi un’offerta last minute, evidenzia graficamente il fatto che la promozione ha una durata limitata. Es. “Solo per oggi”, “Fino al…”

GLI ORARI PER L’INVIO DI UNA MAIL

22.00 – 09.00 Riposo totale

É un arco di tempo totalmente inopportuno per l’invio di email promozionali. Ogni sforzo impiegato nella realizzazione della comunicazione è vano. Anche le
caselle di posta elettronica hanno diritto ad un po’ di riposo e solo chi utilizza lo smartphone per leggere le email, se ha il dispositivo acceso, potrà visualizzare l’email in tempo reale.

09.00 – 10.00 Gli uffici si popolano

È quella fase in cui si accende il pc e si riacquista una connotazione spazio temporale. Leggere le email è l’usuale passaggio di iniziazione verso la giornata lavorativa. Le idee possono essere un po’ confuse dal sonno e dalla corsa verso l’ufficio, ma se la comunicazione è accattivante, può risvegliare l’attenzione di qualche utente dormiente.

10.00 – 13.00 Meglio non essere di intralcio

L’attività lavorativa incombe. Si tratta delle ore più produttive della giornata. Non si ha tempo per leggere le email commerciali.

13.00 – 14.00 Appetito VS Email

La battaglia è impari. L’appetito prende il sopravvento e nel tempo che rimane dopo il pasto o qualora si consumi un panino davanti al pc, si è soliti consultare i siti di news senza prestare troppa attenzione alla casella di posta.

14.00 – 15.00 Fase digestiva

I minuti che contraddistinguono il rientro dalla pausa pranzo sono il tempo favorevole per sfogliare velocemente le email in attesa di rientrare pienamente nel turbinio delle attività lavorative. Non è l’ora dei grandi acquisti, ma se un’email ha la capacità di catturare l’attenzione sarà poi ripresa in considerazione nel resto della giornata, magari a casa nel dopo cena.

15.00 – 18.00 Intenso lavoro.

È tempo di produrre il più possibile. Le 18 evocano un duplice pensiero: “Devo finire questa attività entro le 18…” e “Non vedo l’ora che siano le 18!”. Tra le 16 e le 16.30, nella pausa caffè c’è la possibilità di dare uno sguardino alle email, con particolare predilezione per le promozioni che interessano viaggi, vacanze e tempo libero.

18.00 – 20.00 C’è sempre qualcosa ancora da fare…

“Mi trattengo un po’ così mi porto avanti sul lavoro di domani…”. È l’ora dei report giornalieri, di quelle attività che richiedono un po’ meno concentrazione, dei lavori più creativi. La ricezione di qualche promozione legata al tempo libero o ai viaggi non è mai inopportuna.

20.00 – 22.00 A mente libera!

Le rete internet continua nel tentativo di spodestare la regina delle serate casalinghe: la TV. Si riprendono in esame le email commerciali arrivate durante l’arco della giornata e, qualche acquisto on line, non è così insolito.